Questo “lavoro” (le virgolette sono d’obbligo) non poteva certo cominciare senza autodefinirsi…
La prima volta che ho incontrato questa parola l’ho sentita utilizzata come un eufemistico epiteto (leggero insulto) rivolto a una persona che parlava tanto senza concludere nulla: “Sei solo un inutile parolaio!”
Parolaio [pa-ro-là-io] è un:
- aggettivo che significa: che parla molto e a vuoto, che si riduce a parole inutili, a chiacchiere.
- sostantivo maschile (al femminile “parolaia“) che significa: Persona di molte parole, ma vuote e inconcludenti, che parla o scrive troppo o con un eccesso di parole. Se riferito a un testo può essere considerato sinonimo di lungo e prolisso.
- In inglese si potrebbe tradurre con “wordy“.
Sinonimi: buffone, chiacchierone, cialtrone, ciarlatano, inconcludente, prolisso, verboso.
Contrari: conciso, diretto, essenziale, efficace.
Lo sapevi già?
In che contesto l’hai sentito/usato?